
Merlo o picchio? (foto F.Cianchi)
Egregio signore,
considerato che non la ricordo tra i miei compagni di scuola , le darò del Lei.
Capisco che la verità fa male, ma è evidente dal suo commento che le è sfuggito qualcosa del mio intervento sugli esami di caccia, per cui mi vedo costretto a restituirle con gli interessi l’accusa di raccontare frottole.
Avevo premesso – e ribadisco - che tutte le domande e le possibili risposte sottoposte all’aspirante “cacciatore ecologo” erano state rigorosamente copiate dai quiz di alcune regioni, così come riportate in alcuni testi (se vuole le mando l’elenco) da me consultati quando partecipai alle commissioni provinciali per il rilascio dell’attestato di idoneità all’attività venatoria in qualità, dapprima di rappresentante degli ambientalisti e poi, con l’entrata in vigore della 157/92, di laureato “esperto in fauna omeoterma” (tra cultori della materia ci intendiamo) nominato dalla Regione Calabria (qualche motivo ci sarà stato).
Fu anzi proprio in quelle occasioni che ne vidi e ne sentii di tutti i colori, tant’è che, a distanza di tempo, provo meraviglia io stesso delle enormità che dovetti ascoltare, tante, mi creda, da poterci scrivere un libro di autentiche barzellette.
A proposito di ignoranza, cito solo qualche esempio, spulciando qua e là tra gli appunti presi per ogni candidato esaminato (per sua ulteriore tranquillità ho segnato anche la data e il nome degli aspiranti ambientalisti con il calibro 12).
Vengono fuori le Gallinelle d’acqua prese per Starne o per Fagiani, Pavoncelle scambiate per Beccaccini, Merli per Picchi, Folaghe per Oche o per Starne, Allodole per Quaglie, Colombacci per Germano o per Fagiano, Tortora per “Gufo”, Sassello per Beccaccino e così via, in un elenco interminabile di gigantesche castronerie.
Fino alla Pavoncella scambiata per una Cicogna o ai Germani presi per …Aquile, ma pur sempre reali !
Tra i tanti ricordi (molti dei quali non certo piacevoli….) la rapidità con la quale l’altra sottocommissione esaminava i candidati, promossi a pieni voti dopo le due classiche domande: “Si può andare a caccia di notte?” e “Quando si apre la caccia?”. Accompagnata quest’ultima dal solito aiutino all’aspirante seguace di Diana in difficoltà: “ Il 18 ago…, il 18 ago…” (all’epoca il calendario prevedeva l’apertura subito dopo Ferragosto, che bei tempi!).
Il che non vuol dire che non ci siano stati candidati preparati (pochi per la verità) o cacciatori che conoscono benissimo vita e …morte ( è proprio il caso di dirlo) degli animali, ma fare un paragone tra la cultura naturalistica di un cacciatore e quella di uno che a caccia non ci va, sarebbe oltre modo fuorviante.
E’ il cacciatore che, per rispettare la legge, deve saper distinguere una specie cacciabile da una protetta, non gli altri.
Quanto al resto, mi dispiace deluderla, ma guardo poco la tv e le conoscenze che ho sulla natura (poche o molte che siano, alla natura non importa nulla), oltre che i libri me le ha trasmesse la natura stessa in anni e anni trascorsi proprio in campagna e sulle rive di un lago a studiare svassi e anatre e a cercare di difenderli dalle schioppettate dei “ veri ambientalisti”.
In fondo, se ci pensa bene, gli animali non hanno bisogno di uomini che li conoscano bene per ammazzarli, ma di uomini che, dotti o ignoranti che siano, li lascino in pace!
Di una cosa però devo darle atto: conosco poco la montagna, di certo molto meno di quel famoso cacciatore, tale Luigi Fantoma, che nel corso della sua lunga attività, fece fuori in Val di Genova qualcosa come 50 orsi e 700 camosci (ben poca cosa rispetto ai 3412 del Principe Augusto di Sassonia Coburgo). *
Essendo nato e vissuto in un paese di mare… posso dire di amarlo, o per farlo avrei dovuto fiocinare un po’ di Cernie, Dentici e Saraghi ?
Saluti a lei.
Pino Paolillo
* F.Ceroni Giacometti,1964 – Cacciatori famosi di montagna . In “Piccola enciclopedia della caccia” . Novarco ed.
Caro signore è vero che con gli esami venatori di diversi anni fa si sono fatti enormi favoritismi nelle concessioni senza assicurarsi della responsabile capacità al prelievo seguendo le regole stabilite ma è pur vero che questo non è un caso singolo, ma come ha dimotstato il terremoto in abruzzo molte scente e decisioni politiche sono state prese alla stessa stregua e quindi se questa la inorridisce tanto allora facciamoci sentire anche le migliaia di altre realizzate a danno dell’ecosistema a 360° e non solo con i cacciatori che tutto sommato in questo mondo di abusi e soprusi hanno imparato a ridurre ed a emarginare chi era in eccesso. Diciamoci i cacciatori hanno loro stessi cercato di arginare i loro Block non so cosa come quelli che partecipano alle manifestazioni per far solo danno mi intendo. Grazie di offendere un italiano come lei.
Caro Domenico,
questa storia dei mali che affliggono l’umanità a tal punto da doverci impedire di dire la verità sulla caccia, è come un disco incantato che sento ripetermi da una vita.
Il messaggio è dei più ipocriti: ” Voi ambientalisti pensate ad altro e lasciateci sparare in pace”.
Il mondo è dilaniato dai conflitti, la gente muore di fame, l’effetto serra minaccia il futuro del pianeta, ci sono terremoti, tsunami e catastrofi varie?
Verissimo. E allora, anziche’ spendere fior di quattrini e tanto del loro tempo per massacrare esseri inermi, i cacciatori non appendono il fucile e si dedicano alla giusta causa della salvezza del mondo?
Quanto a me, anche lei casca malissimo: posso citare tutte le denunce e le iniziative, prese con il WWF da 37 anni a questa parte, contro inquinatori, cementificatori e quant’altro. Mi puo’ elencare le sue?
Ma forse lei ritiene che il modo migliore per risolvere i problemi, da quelli ecologici a quelli del terremoto in Abruzzo, sia quello di trastullarsi con un fucile e raccogliere un mucchio di penne insanguinate .
E’ questo il modo per “ridurre abusi e soprusi”?
Saluti dall’ Italia.
Pino Paolillo
Concordo con Pino!
Se una persona preferisce mettere la sveglia alle quattro di mattina per trascorrere una splendita giornata con il proprio ausiliare in piena solitudine e tranquillità, e PROVA ad uccidere una beccaccia (NATA LIBERA) è per voi una persona che non merita di vivere (Uno da scartare perchè non ama la natura).
Se una persona COME FORSE VOI ,almeno che non siete vegetariani, e anche lì ci sarebbe da parlare a lungo, si alza la mattina alle nove fa quello che vuole tutto il giorno e la sera passa al supermercato vicino casa a prendere un bel pollo (NATO MORTO) o magari un’etto di prosciutto cotto, è una brava persona perchè non ha ucciso quello che sta mangiando. Visto che quasi la totalità del popolo Italiano mangia animali NATI MORTI questa si chiama IPOCRISIA.
NO ALLA CACCIA !
GLI ANIMALI HANNO DIRITTO DI VIVERE PIù DI CERTI ESSERI”"UMANI”"
i cacciatori sono assassini, uccidono delle vite per riempirsi lo stomaco
vergogna
tutto questo finirà molto presto
W GLI ANIMALI
non mangi carne e pesce di nessun tipo?
Non consumi latte o derivati, non mangi uova?
ti vesti solo con tessuti sintetici o naturali?
se hai raggiunto tale purezza complimenti
Altrimenti dovresti ripensare a quello che hai scritto.
Caro Fabrizio82,
ma perche’ per godere di una bella giornata si deve svegliare così presto?
E poi d’inverno, con quel freddo…
Inoltre, visto che lo chiama “ausiliare “e non cane da passeggio, lo ammette lei stesso che lo scopo principale, se non l’unico, e’ quello di ammazzare la Beccaccia ( e se gliene capita un’altra ,che fa, la risparmia per il giorno dopo?)
Per farsi una bella passeggiata nel bosco, magari anche all’alba, come piace a lei, non l’ha ordinato il medico di portarsi dietro l’automatico.
Mi scusi, ma dal 31 gennaio al successivo mese di novembre, senza Beccacce che fa, si mette a dieta?
E poi non esageriamo con il vittimismo del povero cacciatore: fino a prova contraria, se c’è qualcuno che decide se un altro essere vivente merita o no di vivere, siete proprio voi.
Personalmente sono vegetariano e consiglio a tutti di diventarlo (oltre tutto, come insegna Rifkin, fa bene alla salute del pianeta), ma non si può giustificare il massacro per puro “divertimento” di milioni di animali selvatici (comprese le sue beccacce) , nè nascondere le responsabilità gravissime della caccia sulla estinzione e la rarefazione della fauna (per non parlare del danno ecologico dei ripopolamenti),dietro il paravento della massaia che compra la fettina di pollo.
Sono certo che molti di quegli italiani che si nutrono di carne vi rinuncerebbero se dovessero uccidere con le loro mani un capretto o un vitello, mentre lei crede di essere più coerente perchè fa tutto da sè: ammazzamento a suon di fucilate e pranzo.
Se la casalinga trova piacere nel mangiare la carne, lei , oltre a questo, prova piacere nell’uccidere .
Si è mai chiesto quanti animali trucidati avrebbero fatto a meno di questa coerente e “sportiva” crudeltà?
1) sono vegetariano
2) i cacciatori non PROVANO a uccidere(e già sul fatto di PROVARE a uccidere ci sarebbe da ridire moltissimo), ma UCCIDONO, MASSACRANO, AMMAZZANO SENZA PIETA’
3)se uno non è vegetariano ma è contro la caccia, non è ipocrita, ma semplicemente non è così insensibile, cinico e amorale da essere indifferente a una simile barbarie, atrocità, mattanza
4)se uno mangia un pollo non è una persona che si diverte a uccidere, che uccidere animali per divertimento/sport/per soffisfazione/pe ril gusto di uccidere, per crudeltà, per sentirsi bravo
5)l’ipocrisia è quella di quei cacciatori che dicono di uccidere PER MANGIARE o di essere “amanti della natura”(si…semmai morta!)
Di sicuro se gli animali potessero scegliere preferirebbero un “ipocrita” non vegetariano ad un “non ipocrita” che OLTRE A MANGIARE POLLO, MANZO ECC và anche in giro per i boschi a ucciderli a fucilate!
Carissimo Dott. Pino PAOLILLO se le è capitato di essere presente e testimone di sitauzioni come quelle da lei esposte spero che abbia denunciato la cosa se invece lei ritiene che questa sia la norma in italia alcuni potrebbero pensare cosa che io non faccio che anche molte lauree in ITALIA hanno diciamo un percorso facilitato e questo da quanto ci dicono i giornali e i telegiornali accade puntualmente solo in alcune regioni italiane! Vada ad es. a vedere come sono gli esami per selecontrollori tenuti alla provincia di milano e quanti passano gli esami? Poi mi saprà dire se sono come quelli che ha tenuto lei!Per quanto riguarda l’essere vegeatriano o meno è una scelta personale e tale deve rimanere lei lo è io no e per coerenza se mi cibo di un animale il cui abbattimento non comporta nessun rischio di estinzione ne mette in alcun modo a rischio l’ecosistema non credo di fare alcun danno all’ambiente il giorno che mi ciberò di una lepre farò a meno di passare dal macellaio e non sprecherò risorse alimentari ,per me la dignità di un coniglio è pari a quella di una lepre e la vita di un agnello non differisce da quella di un capriolo , certo per voi in televisione rende molto di più un capriolo che una vecchia pecora e chiedere a tutti i vostri soci di rinunciare a una bella fiorentina per essere coerenti mi rendo conto è dura anche perchè pochi lo farebbero!
Cordiali saluti.
Non leggo nemmeno quest’iltimo messaggio!
Mi limito a dire a tutti i cacciatori che dovete semplicemente vergognarvi per tutto il male gratuito che fate, per tutte le atrocità e le nefandezze di cui vi macchiate, per tutta la crudeltà e la malvagità delle vostre azioni, per la vostra brutale e cieca violenza!
E prima che cominciate a fare la tiritera degli allevamenti e dei macelli, vi dico che sono vegetariano, ma SOTTOLINEO che ben prima di diventarlo ero indignato e disgustato dalla caccia e la odiavo, e mai e poi mai mi sarei sognato di essere crudele verso un animale, di fare del male a un animale!
Caro Max,
e’ vero che “repetita iuvant”, ma forse con voi vale di piu’ il vecchio invito a non lavare la testa all’asino…
Visto che anche lei si e’ perso le puntate precedenti ,ricordo che le cose che ho scritto sugli esami di caccia le ho vissute in prima persona. Spero di non doverlo ripetere al prossimo sapientone di scienze venatorie.
Ho citato i testi scritti da cacciatori, ho ascoltato tante di quelle sciocchezze da non crederci (mi creda, non ho tutto questo tempo per elencarli tutti, ma forse una rassegna la farò) e ricordo le minacce di bruciarmi la macchina e i pugni in faccia presi da un candidato che, tra l’altro, aveva scambiato una pavoncella per un…airone.
All’epoca seguì un processo con patteggiamento finale del valente seguace di Diana.
Sullo schifo a cui dovetti assistere per lunghi mesi, non solo presentai denunce alla procura, ma resi tutto di pubblico dominio sui giornali e anche con una interrogazione parlamentare.
Ora lei mi dice che a Milano, per diventare selettori, cioè per ammazzare meglio Caprioli, Cervi e Camosci, gli esami sono severissimi. Ma che bravi! Complimenti vivissimi per l’applicazione agli studi di balistica venatoria e medicina veterinaria legale.
Evidentemente i tempi sono cambiati e oggi i cacciatori di selezione sono più preparati, lo devo ammettere. Eccone una prova:
“La frammentazione della palla Silvertip, una volta colpita una robusta regione ossea, è proverbiale: qui infatti la palla si è aperta creando una decina di proiettili secondari (schegge) non meno letali del nucleo centrale. ”
“Capriolo femmina sottile di 21 kg. Distanza di tiro: 294 m. Selezione in ATC 18 Si, inverno 2004. Condizioni di luce appena sufficienti, primissime luci del giorno. Spazio percorso dal capriolo DOPO il tiro: 450 m. Il selvatico è stato attinto all’attaccatura della coscia destra, dal proiettile ormai sezionato in schegge, poichè deviato dal cavo di acciaio della vigna.
…dopo circa 40 minuti il cane giungeva sull’animale ferito e lo bloccava: la capriola aveva la coscia destra attaccata al corpo da un lembo di pelle appena. Il conduttore finiva l’animale.”
E ancora. ” Spazio percorso dal cinghiale dopo il tiro: 60 metri, ritrovato IL GIORNO SEGUENTE col cane. La palla è penetrata in pieno osso di spalla provocando un foro largo un pugno. Dopodichè spaccava il cuore del selvatico e si frantumava in moltissimi proiettili secondari”
“Da Sniper e da caccia” in “Diana”, n.22- 28 ottobre 2004.
Che inno alla natura! Altro che Leopardi, questra sì che è poesia.
Cosi’ fan tutti, ignoranti o professori, poco importa.
“Sì, però ci sono i macelli, i pollai e la gente mangia carne.” Lo so meglio di lei, ma quando mai un male ne ha giustificato un altro?
Oppure, tesi contraria, nè gli uni (i macelli), nè l’altra (la caccia) sono un male e uno è libero di abbuffarsi di bistecche e di spaccare il cuore ad un animale con una fucilata perchè non ha tempo per andare dal macellaio.
Faccia pure, da tempo ho imparato che chiedere ad un cacciatore di provare pietà per un animale sarebbe come chiedere a Bin Laden di convertirsi al cattolicesimo.
Saluti a lei.
Pino Paolillo
P.S. quando pulirà la sua prossima preda, attento a non procurarsi un piccolo taglio. Lei sì che proverebbe tanto dolore.
La caccia e i cacciatori mi disgustanoe mi fanno orrore, un orrore profondo e totale…che schifo!!!è mostruosissimo quello che i cacciatori fanno, e pazzesche le scuse più allucinanti che trovano per sentirsi la coscenza a posto e per giustificare le nefandezze di cui si macchiano, questi “amanti della natura”, questi “ambientalisti”, questi che “hanno la passione della caccia”(che io, anzichè passione, chiamrei perversione schifosa, disumana, depravazione orrenda, malata, folle, insana, deviata, degradante).
Altre cose allucinanti sono:
-che non hanno mai un briciolo di sensi di colpa
-che addirittura provano a convincere gli altri ad accettare la caccia…nemmeno accettano il fatto che gli altri siano indignati e inorriditi
-che si ritengono brava gente, brave persone, persone perbene
-che non provano un briciolo di vergogna per quello che fanno
Spero che un bel giorno si rifarà un referendum per toglierci dai piedi la caccia una volta per tutte, e che quel giorno gli italiani saranno intelligenti, colti, sensibili, evoluti, civili quanto basta per abolirla.E’ una vergogna che nel 2009 ancora esista questa barbara disumana mostruosità buona solo per far guadagnare le squallide fabbriche di armi, per far sfogare la voglia di uccidere di una minoranza prepotente e arrogante che impedisce al resto della popolazione di godere in santa pace-e soprattutto in modo civile e pacifico- di boschi e campagne e di ammirare gli animali VIVI e non MORTI(come piace fare a qualche sadico sparatore che ha l’hobby del massacrare animali).
Buonasera.Preciso innanzitutto che la mia non vuol essere una critica o un attacco..ho sempre rispettato le opinioni degli altri e sempre le ascolterò e ne discuterò civilmente.Ma è bene che anche i cacciatori abbiano voce in capitolo, senza offendere possibilmente.Ultimamente mi è capitato spesso di discutere con amici ambientalisti e i problemi che sono venuti a galla non sono molto dissimili da quelli che riscontro in questo forum.In particolare vorrei però precisare che amare la natura e contemplarne i boschi e le radure non dev’essere prerogativa esclusiva degli ambientalisti ( che , me lo permetta dottor Paolillo, non sono tutti ecologi qualificati come sicuramente lo è lei..) ma può benissimo essere riscontrata in un cacciatore. Se in una mattinata di caccia non passa o non si trova niente,siamo ugualmente felici di aver fatto una passeggiata con il nostro fido ( che la caccia l’ha nel sangue..eppure i croccantini nella ciotola li ha…è crudele anche lui?..non è disadattato o irascibile..mai preso un calcio od un ceffone per un mancato riporto..vive libero anche a casa eppure la domenica esplode..cambia totalmente da cucciolone a cacciatore vero e proprio..) e di aver respirato dell’aria fresca che tanto manca alle nostre città.E mai lasciamo cartacce o bottiglie in terra quando ce ne andiamo, come ho io stesso visto fare a presunti ambientalisti .
Concludo con una frase che sicuramente si sarà sentito ripetere da sempre: ” l’uomo ha sempre cacciato, costretto o no,fin dagli albori della sua razza, e sempre caccierà”
So che può sembrare banale, ma nella sua semplicità questa frase racchiude il significato biologico darwiniano della caccia; mostra il passaggio dell’uomo nella storia da preda a primo predatore come necessità per la sua evoluzione, e non è poco.
E se si può obiettare che l’uomo non ha più necessità di cacciare perchè ci sono i supermercati o perchè ci sono gli allevamenti da carne (da biologo saprà sicuramente che non si può vivere solo di cibi di origine vegetale..la carne è fondamentale allo sviluppo e al mantenimento dei tessuti nonchè del cervello ..ed è stato provato scientificamente ) forse , come per il cane ( che ripeto, è come se avesse il supermercato con la ciotola piena che si ritrova alle ore dei pasti) il nostro istinto predatorio è rimasto in noi anche con l’avvento di tecnologia e civiltà,un istinto di animali perchè tali siamo..e per tanto meritiamo rispetto come altri animali predatori che nessuno si sognerebbe di chiamare assassini ( mentre spesso cacciano e uccidono proprio per il gusto di farlo….per non lasciare dubbi al riguardo vedi: pesci serra e altri ittiofagi..).
Concludo ricordando che il cacciatore dev’essere, come dice lei, “ecologo” ma non deve essere visto come il distruttore del mondo animale, perchè spesso è più il cacciatore che avvisa la forestale di principi di incendio o altri eventi che rischierebbero di uccidere tanti animali , più del presunto ambientalista che la domenica dorme fino a mezzodì e al caldo..e che per inciso non si alzerebbe neanche se bruciasse il parco naturale più vicino a casa sua.Per gli ambientalisti veri: protestate contro le ditte di pesticidi, che di 100 lepri neonate ne uccidono 70 (documentate) e non con chi di lepri se ne vede una in 6 mesi si ritiene fortunato!
Avete avuto una bella idea…..Complimenti
Concordo pienamente con il sig, Piglietti!!!
Se si ha voglia di passare una giornata con il proprio cane e in mezzo alla natura, non c’é certamente bisogno di sparare/catturare animali…
La caccia poteva essere una necessita’ in altre epoche: difesa delle greggi, dei villaggi, oggi, anche solo il fatto di chiamarlo “sport” é non solamente un anacronismo, ma una presa in giro nei confronti delle future vittime.
Chissà se i nazisti lo consideravano sport, andare a “caccia” di ebrei…..
Il suo paragone è inqualificabile …